educarsi al futuro

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Esperienze di cooperazione

 

In questa sezione sono riportate le esperienze di cooperazione internazionale realizzate dalle scuole.

L'albero del Neem, una nuova soluzione per affrontare i problemi sanitari dei Paesi poveri: ecto-parassiti, ferite e malaria. 10/9/2015
Il Neem è un albero autoctono delle zone della fascia tropicale e sub-tropicale e già da millenni è utilizzato per le sue proprietà curative nella medicina tradizionale indiana (Ayurveda ed Unani), al punto di essere definito la “farmacia del villaggio”. Nel contesto dello sviluppo sostenibile, è sempre più impellente la necessità di adoperare in diversi settori (agricolo, industriale, servizi) sostanze che siano biologicamente attive e, nel contempo, siano poco nocive per la salute e l’ambiente oltre che di facile biodegradabilità. Da qui nasce l’idea di sviluppare tecnologie innovative ed ecosostenibili finalizzate a migliorare lo stile di vita delle popolazioni dei Paesi Emergenti (PE), in linea con gli obiettivi del millennio. Le ricerche della Dott.ssa Fiorella Carnevali e del Dr. Andrew van der Esch, dell’ENEA, hanno portato al brevetto di uno spray per la medicazione primaria di ferite acute e croniche utilizzando semi di Neem insieme ad estratti di Iperico. Il vantaggio maggiore dell’utilizzo di questo prodotto è duplice: cicatrizza molto bene evitando le complicazioni batteriche, senza uso di antibiotici e evita la colonizzazione di insetti nelle lesioni. Nel contempo, le ricerche della Dott.ssa Susanna Mariani si sono concentrate sull’utilizzo di derivati del Neem per il controllo delle larve di zanzarae (vettori causa di diverse malattie infettivi tipo malaria, dengue ecc…). Anche in questo caso l’utilizzo del Neem, presente nelle stesse zone dove queste malattie sono endemiche, può rappresentare una soluzione a basso costo che non necessita di know-how specializzato (grassroot applications) per mitigare la presenza dei vettori di organismi infettivi (Plasmodium, ecc…). A tale proposito sarebbe opportuno avviare progetti di cooperazione per studiare la possibilità di controllare la diffusione della Malaria in piccole comunità rurali utilizzando approcci di facile implementazione gestiti dalla stessa comunità locale. Per contatti Dr.ssa Cristiana Testa e-mail cristiana.testa@enea.it

L’ozono: un metodo low cost ed ecosostenibile per migliorare la qualità dell’acqua destinata a consumo umano nei Paesi Emergenti 20/6/2015
La tecnologia per la sanificazione dell’acqua con ozono è stata ampiamente sperimentata ed è risultata particolarmente efficace sui batteri gram-negativi anche in presenza di carica batterica molto elevata. Questi microrganismi sono responsabili del contagio di malattie enteriche, spesso mortali, molto diffuse a causa della loro trasmissione attraverso l’ingestione di acqua contaminata. L’ENEA sta mettendo a punto un sistema low cost estremamente semplificato di ozonizzazione dell’acqua che possa essere utilizzabile, con relativa facilità, in un contesto ambientale difficile come quello dei villaggi rurali africani in cui spesso le uniche fonti d’acqua sono superficiali. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’acqua con uno strumento di facile gestione e manutenzione in maniera totalmente ecosostenibile. A tale proposito l’ENEA ha stipulato un contratto di consulenza con la ONG “Salute e Sviluppo” molto attiva in Kenya. Sulle rive del lago Vittoria nella zona di Karungu, la ONG ha avviato la costruzione di un acquedotto per la distribuzione di acqua sanificata con ozono destinata a consumo umano e, in questo ambito, ricercatori dell’ENEA hanno messo a disposizione il proprio know-how. Video

Seminario delle Consulte degli studenti della Toscana . Prato 19 gennaio 2012
Il 19 gennaio, nell’ambito del progetto “Educarsi al futuro, il Coordinamento delle Consulte degli Studenti della Toscana ha organizzato il seminario “La scuola, dal territorio alla cooperazione internazionale” . Presente l’Ambasciatore del Burkina Faso Monsieur Raymond BALIM, al quale gli oltre 250 studenti, in rappresentanza delle Consulte italiane, hanno consegnato idealmente 15 impianti fotovoltaici destinati ad illuminare scuole primarie rurali. Al seminario hanno partecipato il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico per la Toscanala Dott.ssa Angela Palamone, la Dott.ssa Daniela Mori Vice Presidente Fondazione “Il cuore si scioglie”, la Prof.ssa M. Pirillo con gli studenti del liceo Sc. Copernico di Prato. L'ing. Giustino Melchionne, assieme ad una rappresentanza di studenti dell'ITIS "Righi" di Taranto ha presentato il partenariato avviato con la scuola tecnica di Ouagadougou (capitale del Burkina Faso) finalizzato a formare un gruppo di tecnici locali in grado di installare gli impianti fotovoltaici che verranno donati dagli studenti italiani. Programma e foto

Esperienza di cooperazione dell'I.P.I.A. "Enrico Fermi" di Gela
L’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato“ E. Fermi “ di Gela, in rete con l’Istituto Comprensivo “ S. Quasimodo“ e la Scuola Media Statale “ E. Mattei “, nell'ambito del progetto "Educarsi al Futuro" hanno promosso "Gela for Africa" donando un impianto fotovoltaico ad una Scuola Infermieri di Barentu, nei pressi di Asmara, scuola che usufruiva della erogazione di corrente elettrica soltanto per quattro ore al giorno.

L’iniziativa nasce dalla volontà della scuola di riappropriarsi di un  ruolo educativo primario, realizzando l’etica della responsabilità nel contribuire alla formazione delle nuove generazioni, per mezzo di un  indirizzo pedagogico capace di affrontare sul piano etico e filosofico la problematica della sostenibilità e della solidarietà, al fine di agevolare il cambiamento della mentalità e dei comportamenti degli studenti, affinché possano garantire condizioni di vita dignitose alle generazioni future.

Hanno collaborato all'iniziativa l’ Ambasciata Italiana in Eritrea, nella persona di Sua Eccellenza l’Ambasciatore Gaetano Martinez Tagliavia che ha prestato assistenza alla delegazione dell’IPIA, formata da tre docenti e un alunno, per tutta la durata del soggiorno in Eritrea, dal 28 maggio al 1 giugno 2008. La Ditta ASCOT di Gela, che materialmente ha provveduto al trasferimento dell’impianto fotovoltaico in Eritrea; gli Sposor: Enichem, Gesind, La Camelia, Electrolux, Ordine degli Architetti della provincia di Caltanissetta

Esperienza di cooperazione della Rete delle Scuole di Spoleto
Spoleto- Malawi: educarsi al futuro.
I novemila euro raccolti dalla Rete delle Scuole, sono andati a beneficio del Malawi, dove sono stati utilizzati per dotare due asili, di Chalera e di Lita, di acqua corrente, grazie alla realizzazione di una pompa ad energia solare, che ha sostituito quella a mano, e che riesce ad attingere acqua da un pozzo a 45 metri di profondità che cattura una vena d’acqua, di raccoglierla in un tank da 5000 litri e di distribuirla negli asili e nel villaggio grazie ad un sistema a caduta naturale che alimenta una serie di fontanelle.

Si è trattato di un importante intervento di cooperazione internazionale realizzato grazie alla collaborazione tra la rete di scuole "Spoleto, educarsi al futuro", il Comune di Spoleto, la Regione Umbria e l'Associazione "Amici del Malawi".

La Rete delle scuole di Spoleto ha già sperimentato da diversi anni il progetto "Spoleto, educarsi al futuro" per la diffusione delle conoscenze sullo sviluppo sostenibile del pianeta e la promozione delle energie rinnovabili. Nella pratica i ragazzi della rete delle scuole, dalle elementari alle superiori, hanno lavorato a dei progetti mirati alla realizzazione di piccoli impianti in villaggi di paesi poveri.

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